Un pareggio che vale quanto una vittoria per il carattere dimostrato, ma che lascia l’amaro in bocca per una direzione di gara che ci ha abbastanza penalizzato.
Al Madre Pietra Stadium, l’Atletico Apricena agguanta l’1-1 contro la Rinascita Rutiglianese proprio all’ultimo respiro, al termine di una gara bloccata e accesa solo nel finale da episodi molto discussi.
Il primo tempo è stato di puro studio tattico: ritmi bassi, difese attente e quasi nessuna vera occasione da gol, con le uniche conclusioni di entrambe le squadre finite alte sopra la traversa.
Anche l’avvio della ripresa ha seguito lo stesso copione, con la partita incanalata verso un pareggio a reti bianche.
A 15 minuti dalla fine, però, l’episodio che ha spezzato l’equilibrio: il direttore di gara ha concesso un calcio di rigore agli ospiti per un intervento del nostro portiere che, in realtà, era parso nettamente sul pallone.
Sotto di un gol, la nostra reazione è stata veemente. Abbiamo iniziato ad assediare la metà campo avversaria, creando gioco e pericoli.
Nel momento di massima spinta, un altro episodio dubbio: Matteo Fatone, dopo una splendida serpentina in area, è stato travolto da un difensore, ma l’arbitro ha lasciato correre tra le proteste generali.
Nonostante tutto, non abbiamo mai smesso di crederci. E proprio nell’ultimo dei 5 minuti di recupero, la giustizia sportiva ha fatto il suo corso: Alessandro Di Maso ha trovato la zampata vincente, siglando il gol del definitivo 1-1 che ha fatto esplodere lo stadio.
Un punto strappato con il cuore e con la rabbia, che dimostra che questa squadra non muore mai, anche quando gli episodi sembrano girare tutti contro.